Descrizione
“La custode” di Claudia Capone contrappone la morbidezza onirica del femminile alla rigidità simbolica del quadrato. Al centro, una figura leggera ma statica — ali di arabeschi bianchi, piedi sospesi — si staglia su una composizione di quadrati sovrapposti, dai toni caldi e terrosi. Questi moduli geometrici evocano ordine, controllo, forse anche prigionia. Il contrasto tra la figura e lo sfondo suggerisce un equilibrio precario tra materia e spirito, disciplina e libertà. Il supporto in MDF e l’uso dell’acrilico rendono l’opera solida, quasi totemica, mentre il bordo pennellato rompe il rigore con un soffio di libertà visiva.



