Descrizione
Con “My Florence”, Delia Xhovalin reinterpreta la città rinascimentale attraverso una visione architettonica frammentata e tridimensionale, dove prospettive multiple si sovrappongono in una struttura modulare imponente. L’opera, realizzata con tecnica mixmedia 3D, alterna illusioni ottiche e riflessioni simboliche, fondendo rigore geometrico e suggestioni oniriche. L’alternanza di bianco, nero e grigi crea un ritmo visivo ipnotico, che richiama tanto le visioni urbane di Piranesi quanto le architetture impossibili di Escher. È un omaggio decostruito alla memoria storica, che diventa esperienza immersiva tra realtà e immaginazione.



