Descrizione
Il dipinto “Je ne consens pas”, di Rossella Genovese, mette in scena un contrasto stridente tra l’innocenza e l’ombra: in primo piano, una figura femminile dallo sguardo malinconico stringe a sé delle bambole, icone di un’infanzia protetta o forse perduta. Alle sue spalle, una figura oscura e mascherata incombe come una minaccia silenziosa, spezzando l’idillio suggerito dal tramonto dorato e dalla farfalla in volo. L’opera si configura come un grido silenzioso contro la prevaricazione. Il titolo, riportato con fermezza alla base del dipinto, trasforma l’immagine in un manifesto di resistenza psicologica. Genovese esplora il confine vulnerabile tra il mondo interiore dei ricordi e le intrusioni inquietanti del mondo esterno, affermando il diritto inviolabile all’autodeterminazione e al dissenso.



