Descrizione
Con l’opera “La comune unione”, Giovanni Sergio propone una sintesi formale di grande impatto, dove l’iconografia della maternità viene reinterpretata attraverso un’inedita commistione di linguaggi. L’artista sceglie di far dialogare la morbidezza dell’olio su tela con la scansione ritmica delle tessere a mosaico, le quali definiscono un fondo aureo che evoca la sacralità dell’arte ravennate. Il volto, reso con pennellate delicate, crea un cortocircuito visivo tra modernità e tradizione antica. La scelta del formato circolare accentua il valore simbolico dell’abbraccio, racchiudendo le figure in una dimensione di eterna protezione. Giovanni trasforma così il legame tra madre e figlio in un archetipo universale, sorretto da una struttura compositiva solida e vibrante di luce.



