Descrizione
Un paesaggio liquido si dispiega come una partitura visiva, dove il colore diventa suono e ritmo. In “Dulcimer”, Tamás Kiss traduce la musicalità suggerita dal titolo in un intreccio di linee ondulate che attraversano la superficie, evocando corde vibranti. L’olio su tela consente morbide sfumature tra turchesi, verdi acquatici e accenti rosati, creando profondità atmosferica e continuità fluida. La composizione, divisa ma unitaria, suggerisce movimento e risonanza interna. L’opera affascina per armonia cromatica e sensibilità lirica, trasformando l’astrazione in esperienza sensoriale immersiva, sospesa tra natura organica e vibrazione sonora.



