Descrizione
Con questa opera, Solitario (Germano Ramelli) rilegge l’iconografia sacra attraverso una sensibilità post-cubista, dando vita a una reinterpretazione contemporanea carica di energia formale ed emotiva. L’olio su tela esplode in una composizione geometrica e cromatica vivace, dove curve spezzate, pattern decorativi e volti scomposti suggeriscono un’affettività intensa ma destabilizzata. Il fondo dorato richiama l’aura bizantina, mentre la spazialità spigolosa e le espressioni enigmatiche riflettono un’intimità interrotta, forse ironica. L’opera dialoga con Picasso e la tradizione religiosa, ribaltandone i codici con un linguaggio giocoso e inquieto.



