Descrizione
Uno scorcio veneziano diventa teatro di un incontro tra quotidiano e cultura, sospeso tra cronaca e memoria. La gondola scivola sull’acqua con naturalezza, mentre le architetture consunte dei palazzi raccontano il tempo stratificato della città. La pennellata ad olio è precisa ma vibrante, capace di restituire riflessi, movimenti e vita urbana senza rigidità descrittiva. La presenza di Philippe Daverio introduce una dimensione intellettuale e ironica, trasformando la scena in un omaggio colto ma non celebrativo. Quest’opera, di Mario Cossu, intreccia ritratto e paesaggio, facendo di Venezia un luogo di dialogo tra arte, storia e vissuto contemporaneo.



