Descrizione
Con l’opera “Reminescenze”, la pittrice Valeria Gubbati, nota come Vagu, proietta lo spettatore entro un gorgo ancestrale di riflessione e memoria. Sfruttando una tecnica mista su legno di vasto formato, l’immagine prende vita attraverso un moto rotatorio magnetico che scaturisce da un blu cupo e insondabile. Le tracce materiche e i solchi tracciati sulla base lignea evocano il riaffiorare di pensieri sparsi, simili a risonanze nel vuoto. La solidità del legno dona vigore fisico a un’idea astratta, mentre i riflessi metallici brillano come barlumi psichici. Vagu riesce a tradurre visivamente il peso e la fluidità del passato, creando un’opera potente che non solo rappresenta il ricordo, ma ne incarna la persistenza vitale.



