Descrizione
Un corpo in trasformazione, sospeso tra reperto e visione, domina lo spazio con forza perturbante. In “Ricerca di un nuovo spazio “Livorno 1888”, Franco Signorini concepisce la scultura come organismo in mutazione, dove tecnica mista e stampaggio generano superfici vibranti, dense di materia. Le cromie carnali si intrecciano a tonalità calcaree e marine, suggerendo un dialogo tra anatomia e paesaggio. La composizione, dinamica e asimmetrica, rompe l’equilibrio tradizionale e apre a una tensione espansiva. Il riferimento storico diventa così simbolico: non nostalgia, ma superamento. L’opera afferma una ricerca identitaria intensa, capace di coniugare memoria e sperimentazione plastica.



