Descrizione
Un doppio volto emerge come icona moltiplicata, sospesa tra riproduzione e interferenza. In “Trentatre coincidenze puntuali, tre, tre per tre, più tre più tre”, Misterbianco frammenta l’immagine in una trama quasi digitale, dove matite, inchiostri e pastelli dialogano con interventi tecnologici e inserti glitterati. I due pannelli speculari generano un gioco di ripetizione e scarto, trasformando il ritratto in esperienza percettiva instabile. I punti rossi, come coordinate simboliche, scandiscono ritmo e ironia concettuale. L’opera riflette sul tema della serialità e dell’identità nell’era dell’immagine riprodotta, fondendo manualità e artificio in una sintesi visiva audace e stratificata.



