Descrizione
Un volto moltiplicato e speculare si impone nello spazio come icona frammentata del potere contemporaneo. Pietro Villa, nell’opera “Trump”, utilizza il ritaglio e la composizione metallica per costruire un profilo sdoppiato, quasi bifronte, che richiama la tradizione del Giano ma la proietta nell’attualità politica. La sfera centrale riflettente diventa fulcro simbolico: specchio deformante che ingloba lo spettatore, suggerendo complicità e responsabilità collettiva. Le superfici ossidate e le tonalità sfumate accentuano il carattere industriale e tagliente dell’opera. La scultura colpisce per sintesi e forza concettuale, rendendo la figura simbolo critico e ambivalente.



